Sentiero di Pardì

Sentiero di Pardì: Rodino - Anfurro - Angolo

Partenza e arrivo: Angolo Terme, via S. Silvestro 31

Distanza:
 anello di 9 Km circa

Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti
Difficoltà: adatto a tutti con scarpe comode


Profilo Altimetrico

Partenza:
m. 413

Quota massima: m. 780
Quota minima: m. 400
Image
Si cammina in direzione del Santuario di S. Silvestro superato il quale si svolta a sinistra all’incrocio del Bedosco. La strada è quella che va al Lago Moro. E’ contrassegnata dal segnavia CAI n° 480. Giunti a Carboné, girate a destra in prossimità dell’ edicola votiva. Qui ha inizio una strada sterrata che attraversa a mezza costa la collina divenendo così un osservatorio privilegiato sul lago e le splendide Sorline. In prossimità del sentiero che scende a sinistra verso il lago, pochi metri dopo, troviamo un segnavia che ci indica Anfurro sulla destra. la strada si biforca in due sentieri. A sinistra si scende verso Bessimo, a destra si sale verso Anfurro. Siamo entrati lungo l’antica Via del Ferro. E’ un tratto molto impervio in cui il sentiero è a tratti strappato alla roccia.

 
Anfurro: segnavia Parzino

Anfurro: segnavia Parzino

Rodino: segnavia per Anfurro

Rodino: segnavia per Anfurro

Edicola Votiva

Edicola Votiva

Santuario San Silvestro

Santuario San Silvestro

 
L’esposizione particolarmente soliva insieme con la cura che l’uomo ha sempre dedicato a questi posti, ha fatto che si trasformassero in un vero giardino. Il reticolo dei muretti a secco poi crea una suggestiva decorazione. Trovano posto frutteti, uliveti e vigneti in una coreografia veramente pregevole. La ricchezza e la varietà della vegetazione spontanea, fa da sfondo a alla suggestiva bellezza. Consigliano di prendere fiato ogni tanto, alzare il capo per apprezzare l’ambiente che sta intorno.
Gradualmente il paesaggio cambia e cominciamo a scorgere le prime case di Anfurro. Questo paese si caratterizza per il fatto che pur essendo costituito da poche centinaia di persone è ben distinto in due borghi . Siamo ad Anfurro Inferiore e il nostro sentiero si congiunge con la strada che proviene da Angolo Terme. A questo punto teniamo la sinistra in salita e completiamo il tornante. All’inizio del tornante successivo, troviamo il segnavia di Parzino che ci introduce a destra una comoda e soleggiata mulattiera.

Siamo sempre lungo la Via del Ferro che prosegue fino alla Serenella, prima del Passo della Presolana. Era chiamata così perché veniva utilizzata per il trasporto di minerale dalle miniere della Valle di Scalve ai forni fusori di Darfo. In epoca preunitaria, prima della realizzazione della grande opera della Via Mala, costituiva una delle due vie di comunicazione con la Valle di Scalve. L’altra era la Via dei Pellegrini che originava sempre a Rodino, si sviluppava sull’opposto versante sinistro del Fiume Dezzo.
Panorama Belvidì

Panorama Belvidì

Cascina di Pardì

Cascina di Pardì

Segnavia sentiero del Belvidì

Segnavia sentiero del Belvidì

Segnavia Pardì

Segnavia Pardì

 
La natura è molto generosa e la vegetazione ci regala degli scenari molto emozionanti. A rotazione possiamo ammirare il candore dei Bucaneve, le Rose di Natale. Più avanti le Primule e poi le Violette contornano il bosco in una variopinta atmosfera. La distesa di Ciclamini ci regala agli occhi e alle narici, un senso di assoluta freschezza. E’ in questo ambiente che abbiamo il privilegio di camminare. Dopo circa mezz’ora attraversiamo la Valle del Re Barzino, una passerella di tronchi ci agevola in questo transito. Dopo una breve salita, lasciamo sulla destra una cascina. Intanto la strada riprende a spianarsi fino a giungere in località Pardì.

Una meravigliosa faggeta ci accompagna mentre raggiungiamo la Valle di Se. Attraversate senza problemi la valle e iniziate un tratto di strada in salita. Il sentiero passa davanti una casa abitata che trovate sulla destra. Ancora pochi metri e la strada comincia a scendere. Al termine della salita, inizia una lunga e continua discesa che vi porterà nell’abitato di Angolo. Dopo alcuni minuti di discesa, trovate sulla sinistra un segnavia bianco e rosso che indica Vareno. È il ripido sentiero del Belvidì. Si chiama così, oltre che per la qualità del panorama che si può scorgere, anche per la pregevole varietà di fiori. La strada si spiana per poco dopo località Poia e si riattraversa la Valle di Se in senso opposto, prima di aprirsi sulla Val d’Angolo. Si attraversano i Serecc e, quando la mulattiera incontra la strada asfaltata via Baccoli, si tiene la destra. Dopo circa 200 metri si prende in discesa via Bucaneve a sinistra. Finita la discesa siete a 50 metri dal B&B, sulla destra.